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11 Settembre 2019

Perchè acquistare un giradischi e come sceglierlo

Quando si parla del giradischi si entra nell’ambito dell’evergreen della musica, composto da tutti quegli strumenti che, nonostante lo scorrere del tempo, rimangono comunque ambiti e desiderati e detengono un posto speciale all’interno di case, uffici e negozi musicali.

Quattro motivi per cui un giradischi è un ottimo acquisto

Il giradischi, così come il vinile, possiede un fascino ineguagliabile: chiunque, trovandoselo di fronte e pur essendo il peggior esperto di musica, ne rimane colpito ed estasiato. Agli adulti ricorda sicuramente i tempi della loro gioventù, ai giovani insegna ad apprezzare una qualità di musica diversa, sicuramente meno artificiale, che richiede una certa delicatezza già nel momento in cui si posa la puntina sul vinile. Anche un minuscolo granello di polvere può influire sulla musica e quando il disco è troppo sporco bisogna prendersene cura.

Diciamolo, è proprio tutta un’altra storia, che non ha niente a che fare con il concetto moderno di riproduzione musicale. Ormai siamo abituati ad avere migliaia di canzoni all’interno di un unico supporto, che possiamo ascoltare ovunque e in qualunque momento e passare da un brano all’altro è un’azione talmente tanto frequenta da passare ormai inosservata. Con il giradischi tutto questo non è possibile e la sua magia sta proprio nel restituire ad ogni singolo pezzo l’attenzione che merita.

Oltre al fascino sentimentale, ci sono almeno altre 4 caratteristiche che dovrebbero invogliare all’acquisto di un giradischi, desiderando ardentemente di possederne uno in casa. Scopriamole insieme.

Giradischi hi-end

Il costo

Detta così sembra un aspetto negativo, ma in realtà non lo è. A pensarci bene, ci si rende conto che si da maggior valore ad un oggetto quando lo si paga e non quando la sua fruizione è totalmente gratuita. Essendo oggi abituati ad accedere liberamente ad intere discografie, la musica è diventata un semplice passatempo alla portata di tutti. Ottenere intere playlist è talmente facile che non ci si fa più caso, a volte si scelgono dei pezzi non tanto perché rientrano tra i nostri gusti musicali ma per il semplice fatto di possederli.
Quando, invece, la musica si paga acquista tutto un’altra valenza. L’investimento di denaro spinge l’acquirente a considerarla importante, perché ha comportato una rinuncia e merita una degna attenzione. Non si spendono dei soldi per qualunque cosa, quindi la scelta è mirata, la si raggiunge dopo averci riflettuto, diversamente da quando si crea una playlist su Spotify. Possedere un giradischi, che comporta l’acquisto di vinili, insegna tutto questo e, dal punto di vista morale, è una consapevolezza da non sottovalutare.

Suona anche senza amplificatore

Il suono viene riprodotto dalla puntina che gira sui solchi del vinile, senza il supporto dell’amplificazione. Agli occhi di un ragazzino potrebbe apparire con un vero miracolo, praticamente! Basta avvicinare le orecchie al disco e ci si rende conto di come la musica nasca da uno strumento reale, fisico, che si può toccare con mano. Le tracce si possono vedere scolpite sui solchi e nel momento in cui partono è facile riconoscere i singoli strumenti che la caratterizzano.
In poche parole, il disco in vinile permette di vedere la musica prima di ascoltarla, possibilità che, essendo stata quasi del tutto dimenticata col passare del tempo, dovrebbe essere resa nota alle nuove generazioni.

Il valore economico

A differenza di un cd o di una cassetta, un disco in vinile tenuto bene sarà sempre quotabile in denaro. Se poi ha diverse edizioni sul mercato è facile capire se si tratta di un pezzo di valore, magari in edizione limitata che potrebbe essere oggetto di desiderio di collezionisti o amanti del settore. Avere un vinile colorato, trasparente, sagomato o con un lato scolpito vuol dire possedere un piccolo gioiello, un oggetto prezioso dal valore molto alto.
Un motivo in più per prestargli le dovute attenzioni, conservarlo come si deve e considerarlo come un pezzo di valore, cosa che con un file non può essere preso in considerazione.

Bellezza estetica ed emozione

Come detto inizialmente, non esiste persona al mondo che non si emozioni alla vista di un disco in vinile. Nessun impianto stereo, nemmeno il più tecnologicamente avanzato presente sul mercato, può competere con l’emozione trasmessa da un vinile che scorre sotto la puntina del giradischi. La sua comparsa può svoltare una serata, un evento, un’occasione speciale, regalando un brivido lungo la schiena ed il piacere di ascoltare della vera musica.

Consigli per scegliere un buon giradischi

Sono numerosi i casi in cui le persone vengono colpite dall’irrefrenabile voglia di acquistare un giradischi. Vuoi per il gusto di esporlo in casa, vuoi per il piacere di spolverare i vinili in possesso, si comincia a girare per negozi o a navigare su Internet per trovare una soluzione che possa corrispondere al proprio desiderio.

I veri appassionati difficilmente scendono a compromessi e mirano ad ottenere sempre il meglio investendo, quindi, grosse somme di denaro, ma non per tutti è così. La ragione è soprattutto legata alla possibilità – o la voglia – di investire migliaia di euro per costruire un impianto. Certo, più si spende e migliore sarà la qualità non solo dell’attrezzatura ma anche del suono riprodotto, ma a qualcuno basta avere una soluzione che consenta di riprodurre i propri vinili in casa.

Per fortuna, in commercio esistono soluzioni valide per chiunque: per gli audiofili che tendono ad acquistare pezzi di prestigio per potersi confrontare con i colleghi, per la gente comune che solitamente acquista sui marketplace o per chi preferisce recarsi direttamente in negozio e testare con mano – o, meglio, con orecchio – gli abbinamenti tra diffusori e amplificatori, in modo da scegliere in base al proprio gusto personale.

Prima di compiere l’acquisto, però, è bene prestare attenzione ad alcuni aspetti e valutare diverse caratteristiche che possono influenzare, direzionare e comportare una scelta ponderata:

Conoscere i termini tecnici

Prima di acquistare un giradischi è bene conoscere i pezzi che lo compongono e chiamarli esattamente con il loro nome. Lo stesso vale anche per gli accessori. Solo in questo modo si potranno compiere confronti tra i marchi a disposizione e scelte azzeccate. Generalmente, un giradischi base è composto da:

  • un piatto rotante: su questo poggia il supporto fonografico e serve per far ruotare il disco. A volte è ricoperto da un feltro antistatico o da una gomma sui quali si appoggiano i vinili;
  • una puntina o ago: è la parte che “legge” l’incisione fonografica scolpita sui solchi dei dischi. Di solito viene integrata dalla testina, che contiene i collegamenti che permettono la trasmissione delle vibrazioni sonore lungo il braccio;
  • un braccio: ha il compito fondamentale di reggere la testina. Può essere manovrato a mano o automaticamente;
  • una base: contiene i circuiti elettrici e comprende tutti i componenti dello strumento. Solitamente, è montata su piedini antivibrazione che impediscono al disco di saltare in fase di riproduzione.

Giradischi a trazione diretta o con trazione a cinghia?

I giradischi possono dividersi in due tipologie, in base al modo in cui il movimento viene trasmesso dal motore al piatto. Agli occhi di un esperto quest’aspetto potrebbe risultare irrilevante ma, in realtà, è molto importante perché ogni modello si presta a usi profondamente diversi:

  • giradischi a trazione diretta: permettono una velocità costante che non avrà bisogno di aggiustamenti tecnici nel tempo e la possibilità di rotare i vinili in entrambi i sensi. Sono l’ideale, quindi, per i dj che necessitano di libertà di movimento e alte prestazioni
  • giradischi con trazione a cinghia: il motore viene decentrato verso i lati della base e trasmette il movimento al piatto aiutandosi, appunto, con una cinghia in gomma. Quest’ultima, purtroppo, tende ad allentarsi nel tempo, ma la distanza che si viene a creare tra il motore e il braccio abbassa il livello di rumore generato dai meccanismi di movimento e rende lo strumento il più silenzioso sul mercato

Meglio un giradischi con componenti sostituibili

Quando si opta per un giradischi economico, la fregatura solitamente sta nel fatto che è impossibile da smontare e in caso di rottura, potrebbe non valerne la pena sistemarlo. Considerando che si tratta di uno strumento che, volente o nolente, si usura con il trascorrere del tempo, è consigliabile acquistarne uno che si possa riparare in caso di guasto. Ovviamente, dipende dalle aspettative e dalle intenzioni riposte sull’acquisto: se la longevità non rientra tra queste, allora si può tranquillamente optare per un giradischi economico e poco robusto, del quale disfarsi non appena arriverà la sua ora. Per un audiofilo esperto, non è di certo un discorso da tenere in considerazione ovviamente; un appassionato di giradischi dopo anni e anni ha ancora il suo modello storico, al quale ha probabilmente cambiato una o più testine o sostituito diversi tappetini con l’usura.

Avere un budget

Come qualsiasi altro strumento musicale – e non – i giradischi più costosi sono sicuramente migliori dei loro equivalenti economici. La qualità, tuttavia, è sempre molto soggettiva, perché dipende dall’uso personale e dalla tipologia di suono che si intende ascoltare. Un dj, ad esempio, dovrà per forza valutare uno strumento di fascia alta e ampiamente performante e costoso, mentre un adolescente potrà sicuramente puntare su qualcosa di decisamente più economico e meno impegnativo. Le varietà presenti sul mercato, comunque, offrono soluzioni per tutti i gusti e tutte le tasche, quindi trovare il giradischi giusto non sarà per niente difficile. Per chi ha un budget ridotto, dare un’occhiata ai prodotti usati può risultare proficuo.  Un audiofilo, invece, valuterà le diverse opzioni disponibili sul mercato basandosi prima di tutto su brand fidati e di altissima qualità, come Nottingham Analogue o Perpetuum Ebner.

Acquistare una buona testina

Se proprio si deve investire del denaro, meglio farlo sulla testina. La puntina è l’unico pezzo del giradischi ad entrare in contatto con i solchi del vinile, quindi è la principale responsabile della qualità del suono che si verrà a creare. Se avete già un giradischi e volete sostituirla, non badate a spese!

Per fare un affare, si potrebbe acquistare un giradischi usato e cambiare la puntina, ma non è detto che risulti più conveniente di acquistarne uno nuovo. Prima di cimentarvi in acquisto simile, valutate il costo del giradischi usato e della testina e comparatelo a quello di un prodotto nuovo per evitare di trasformare un presunto affare in una fregatura.

Come migliorare le prestazioni di un giradischi

L’acquisto è stato fatto ed il giradischi, è finalmente, tra le vostre mani. Adesso le serate in compagnia ed i momenti di relax acquisteranno tutto un altro sapore e i dischi in vinile riposto all’interno di una scatole potranno di nuovo rivedere la luce.

Adesso viene il bello: le prestazioni del giradischi possono essere migliorate, la riproduzione può essere ottimizzata e bisogna prendersi cura dello strumento e dei vinili. Vediamo insieme in che modo!

Acquistare un buon impianto stereo

Il giradischi può essere collegato ad un preamplificatore e, successivamente, a una matrice multicanale o a un bel paio di casse. I modelli più moderni sono già dotati di casse incorporate, con una riproduzione musicale da soluzione portatile, senza la necessità di disporre di preamplificatore, casse o altri accessori; insomma, un’opzione che un audiofilo non può tenere in considerazione. Se siete dell’amanti dell’hi-end, di certo saprete che senza una coppia di diffusori acustici seri non si va da nessuna parte. Ma non è l’unica cosa di alta qualità che occorre possedere per avere un buon impianto stereo.

Munirsi di preamplificatore phono

Altro componente indispensabile per un buon impianto stereo, il preamplificatore serve per aumentare il suono della registrazione a volumi adeguati. La maggior parte dei giradischi, prima di entrare a far parte dell’impianto stereo, avrà bisogno di essere collegato ad un preamplificatore phono per incrementare i suoni. Alcuni modelli ne sono già dotati, ma in generale, sia quelli più costosi che quelli più economici, ne mostreranno la necessità. Si tratta di un piccolo investimento considerati i risultati che offre. Sul nostro blog trovate diversi consigli per scegliere il preamplificatore giusto.

Dotarsi di prodotti per la pulizia dei vinili

Il principale nemico del vinile è la polvere. Se non si è dei grandi esperti, è bene prendersi cura dei propri dischi comprando prodotti per la pulizia adeguati che permetteranno di mantenerne lo stato intatto nel tempo e preserveranno il buon funzionamento della puntina del giradischi. Il kit ideale comprende:

  • spazzola in feltro o microfibra
  • detergente per vinili, ovvero una miscela di acqua distillata, alcool isopropilico e detergente
  • panno antistatico
  • protezione antistatica per il piatto

Possedere uno spaziatore per 45 giri

I singoli a 7 pollici che suonano a 45 RPM hanno spesso il foro centrale più largo rispetto agli LP a 12 pollici. Appare evidente come abbiano bisogno di uno spaziatore in plastica che, inserito sull’alberino al centro del piatto, adatta lo spazio al foro del disco. Lo spaziatore solitamente non è incluso nel giradischi, ma considerando che costa sui 2 euro non sarà difficile – né dispendioso – procurarsene uno.

Sbizzarrirsi nell’acquisto dei vinili

Adesso che è tutto pronto e non manca proprio niente, manca solo l’atto finale: l’acquisto sfrenato di vinili di ogni tipo. Il costo non deve spaventare: esistono numerosi negozi di musica, mercatini dell’antiquariato, negozi dell’usato, vendite private e online che offrono una vasta scelta a prezzi davvero stracciati. Inoltre, ultimamente molti cantanti e numerose band stanno incidendo i loro pezzi su vinile, proprio per corteggiare gli instancabili romantici e sottolineare come l’ascolto su giradischi non sia per niente morto o superato. A tal proposito, sul nostro shop trovi diversi LP.

Possedere un giradischi, quindi, restituirà il piacere di girare per negozi e acquistare personalmente un disco, scegliendo tra le proposte e selezionando il preferito. Roba d’altri tempi? A quanto pare tutt’altro: roba di ieri, di oggi e, visti i presupposti, anche di domani!

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