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28 Agosto 2019

Come scegliere il preamplificatore giusto

Il culto per la musica porta, spesso e volentieri, tantissimi amatori ad investire grosse somme di denaro in impianti capaci di riprodurre brani e film in modo eccellente. Il loro desiderio è quello di essere circondati da note piacevoli, di sentirsi totalmente immersi in quello che stanno guardando e di godere fino in fondo dei piaceri offerti dalla loro passione.

Ma si sa, ottenere il meglio ha sempre il suo prezzo e questo vale anche per gli impianti audio e video che permettono la riproduzione di brani e film. Certo, ormai gli e-commerce e i grandi rivenditori offrono una quantità talmente tanto elevata di soluzioni che chiunque può installare casse ed amplificatori in casa, pensando di aver ricreato un mini cinema. In realtà, solo i veri intenditori sanno quanto sia dispendioso possedere un impianto come si deve, che possa realmente rendere giustizia ad un Premio Oscar o ad un disco di platino.

Preamplificatore conrad johnson ET6

Si può scegliere tra un’amplificazione integrata ed una costituita da componenti separati. La differenza è abbastanza evidente: nel primo caso, amplificatore e pre + finale sono venduti insieme, nel secondo caso, possono essere accorpati scegliendo tra brand diversi purché compatibili tra loro.

Per entrare nello specifico, il preamplificatore ha il delicato compito di gestire e “tradurre” il segnale prima di inviarlo all’amplificatore di potenza che, a sua volta, lo passerà ai diffusori acustici. Da questo appare scontato come la scelta del preamplificatore deve essere necessariamente condizionata dal finale di potenza e viceversa. I due devono, per così dire, “comunicare” alla perfezione, quindi è fondamentale leggere attentamente le caratteristiche tecniche per essere estremamente compatibili.

Nel momento in cui si opta per amplificatori dai componenti separati, il preamplificatore dovrà semplicemente occuparsi di fornire al finale un segnale pulito, eliminando le interferenze. Per far sì che questo accada, i materiali di costruzione devono essere di ottima qualità, i componenti elettrici devono possedere un elevato coefficiente conduttivo, i materiali isolanti devono essere di prim’ordine per non deteriorarsi facilmente. La riproduzione sonora deve mantenere una qualità costante nel tempo e deve risultare sempre il più fedele possibile alla sorgente.

C’è da dire che questa soluzione viene scelta principalmente dai più agguerriti audiofili, che investono tempo e denaro per ottenere un impianto eccellente e di alta qualità, oltre che scelgono le componenti in base alle loro sorgenti al loro gusto uditivo.

Tipi di preamplificatore

Considerando, quindi, che il sistema di amplificazione può essere acquistato con componenti separati, è bene sapere che esistono diverse tipologie di preamplificatore in commercio. Scopriamole tutte analizzandole una a una.

Preamplificatore valvolare

Permette di ottenere una timbrica più ricca e calorosa, un risultato molto apprezzato e ricercato dagli audiofili che amano le caratteristiche delle valvole. Infatti, come dice l’aggettivo stesso, è composto da valvole (o da un’unica valvola termoionica o da più valvole audio).

Preamplificatore digitale – DAC

Serve a gestire funzioni più complesse. In genere, integra una sezione audio basata su un convertitore digitale/analogico (DAC) di alto livello, ingressi digitali, un circuito DSP e circuiti di conversione di tipo analogico. Solitamente, si utilizza in ambiti professionali.

Preamplificatore passivo

Non dispone di amplificatore interno e, di solito, neanche di una sezione di alimentazione. È dotato semplicemente di un selettore per la sorgente e di un controllo volume, la cui regolazione ha una precisione elevatissima. Questa tipologia, infatti, è la preferita da tutti quegli appassionati che vogliono ottenere il massimo dal proprio hi-fi.

Preamplificatore Phono

Se state cercando una soluzione da utilizzare con il giradischi perché appartenete alle scuola de “il vinile è sempre il vinile”, potrete impiegare un preamplificatore phono per godervi al meglio la vostra musica preferita. Per collegarlo vi basteranno solo dei cavi RCA.

Come scegliere il preamplificatore più adatto alle proprie esigenze

La scelta di un sistema di amplificazione, adesso è abbastanza chiaro, è relativamente dispendioso e, pertanto, necessita di un’accurata valutazione prima di passare alla fase di acquisto.

Sicuramente, quello che può aiutare maggiormente è l’ascolto: ascoltare gli impianti nei negozi, sostituire dei componenti con degli altri creando nuove combinazioni, alternare le sorgenti sono solo alcuni consigli per valutare quello che può soddisfare maggiormente il gusto personale.

Inoltre, è molto importante verificare che il modello di preamplificatore di interesse sia dotato di un numero di ingressi audio/video capaci di soddisfare le proprie esigenze. Quindi le domandi da porsi prima di compiere il passo sono le seguenti:

  • sono presenti tutti gli ingressi necessari per poter collegare tutte le sorgenti del proprio impianto?
  • il numero di uscite audio/video è adeguato?
  • l’impedenza di uscita si abbina perfettamente all’amplificatore finale di potenza?

A meno che non ci si trovi nella posizione di autoeleggersi estremo conoscitore del campo, è forse meglio rivolgersi a degli esperti che sapranno sicuramente indicare e consigliare la soluzione più adeguata in base alla singola esigenza. L’importante è acquistare sempre e comunque prodotti di qualità, longevi, efficienti e che, anche in piccolo, possano concedere qualche ora di puro relax da soli o in compagnia.

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